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Scritto da Staff TRC   
Lunedì 23 Gennaio 2012 01:14

 

 

 

Enrico Ruggeri adottato da quattordici talenti

Il cantautore  con "Le canzoni ai testimoni" e su Francesca di X Factor: "Temo per lei"

In Italia c'è poco spazio per i giovani, anche nella musica. Enrico Ruggeri li ha chiamati, loro hanno scelto i suoi brani più famosi, stravolti e duettato con lui in "Le canzoni ai testimoni", che esce il 24 gennaio: da "Contessa" (con Marta sui Tubi) a "Quello che le donne non dicono" (con L'Aura). Il cantautore svela a Tgcom24 i segreti del cd e parla della vincitrice di X Factor, Francesca: "Ho timore per i 16enni catapultati nella musica".
Come mai la scelta di un Best Of?
So benissimo che generalmente questo tipo di progetto si fa postumo alla morte di un artista (e fa segni di scongiuri, ndr) ma è stata un'idea voluta dalla mia casa discografica che mi ha entusiasmato. La rilettura di miei brani, anche i meno famosi, affidati a 14 nuovi talenti della musica italiana che hanno in alcuni casi stravolto tutto, penso a Linea 77 e Marta sui Tubi.

Quale di questi brani "adottati" ti è piaciuto di più?
Avevo molte aspettative su "Quello che le donne non dicono". Questa canzone è stata cantante da quasi tutte le artiste italiane e anche dalle donne italiane che cantano nei pianobar. L'Aura è riuscita, con un arrangiamento essenziale di archi e pianoforte, a stupirmi. Non era facile dare un tocco personale a una canzone che è un marchio di Fiorella Mannoia.

Non hai chiesto a tuo figlio Pico di cantare in questo disco?

Lui ha pubblicato il primo disco e ancora deve scrollarsi di dosso l'etichetta di 'figlio di Enrico Ruggeri'. Magari più avanti... tra quattro anni. Ma non gliel'ho chiesto né tantomeno avrebbe accettato.

Hai visto X Factor quest'anno? Cosa ne pensi da ex giudice?
Il lunedì e il giovedì ho le partite di calcetto...

Almeno una tua opinione sulla vincitrice Francesca?
Paradossalmente quando mi sintonizzavo beccavo sempre gli altri. Conosco i Moderni e Antonella, Francesca l'ho sentita cantare alla fine dopo la premiazione. Che posso dire? Sono timoroso quando una 16enne viene catapultata nel mondo della musica. Penso a Sanremo, ho visto tantissimi ragazzi arrivare al Festival con i discografici, in balia di foto, autografi, prove, interviste e poi l'anno successivo avere in mano la liberatoria della casa discografica che lo congedava da tutto. Questi stessi ragazzi poi ci mettono anni a ritrovare la loro strada o decidere cosa fare della loro vita. Non si riprendono più.

Come evitare che accada questo?
Ma io lo dicevo ai ragazzi quando ho fatto il giudice di X Factor: 'state attenti, guardatevi intorno e non perdete la testa'...

C'è chi dice che il cantautorato in Italia è morto ed è stato soppiantato dai rapper, sei d'accordo?

Il concetto non è sbagliatissimo. Il rap non si basa su basi musicali originali e forti ma sulle parole, creano una sorta di manifesto. Noi cantautori invece siamo attentissimi alla musica per poi 'vestire' le parole. Ma penso che nel marasma di oggi qualche buon rappresentante del rap poi alla lunga rimarrà. Penso a Caparezza che qualitativamente è molto valido, ma anche ad altri che il rap l'hanno solo sfiorato come Lorenzo Jovanotti e Daniele Silvestri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 09:31