Con la ripresa delle attività lavorative e la riapertura delle scuole dopo le festività natalizie, la tangenziale di Catania è tornata a essere teatro di forti rallentamenti e lunghe code che hanno coinvolto migliaia di automobilisti fin dalle prime ore del mattino.
Le maggiori criticità si sono registrate negli svincoli diretti verso Misterbianco, Gravina e l’area industriale, zone considerate tra le più trafficate dell’intera provincia etnea. Numerosi cittadini hanno segnalato tempi di percorrenza notevolmente aumentati e difficoltà negli spostamenti quotidiani, soprattutto nelle fasce orarie di punta.
Secondo gli esperti del settore, il problema della viabilità continua a rappresentare una delle principali emergenze infrastrutturali della Sicilia orientale. L’aumento del numero di veicoli in circolazione e la mancanza di alternative efficienti al traffico su gomma contribuiscono infatti a rendere particolarmente complessa la mobilità nell’area catanese.
Le associazioni dei pendolari hanno chiesto interventi immediati per migliorare il sistema dei trasporti pubblici, proponendo investimenti nella rete metropolitana, nei parcheggi scambiatori e nei collegamenti ferroviari destinati ai lavoratori e agli studenti che ogni giorno raggiungono il capoluogo etneo.
L’episodio ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della mobilità urbana e della necessità di pianificare nuove infrastrutture per ridurre traffico, inquinamento e disagi quotidiani per i cittadini della provincia di Catania.
A cura di Giada Giaquinta








