A metà gennaio 2025 l’Etna è tornato protagonista dell’attualità siciliana con una nuova fase di attività stromboliana che ha attirato l’attenzione di turisti, fotografi e appassionati di vulcanologia provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero.
Le emissioni di cenere e le colate laviche visibili durante le ore notturne hanno richiamato numerosi visitatori nei rifugi e nei punti panoramici autorizzati presenti sulle pendici del vulcano. Le immagini dell’attività eruttiva sono rapidamente circolate sui social network e sui principali siti di informazione nazionali.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha monitorato costantemente la situazione, spiegando che non vi erano particolari rischi immediati per i centri abitati vicini all’area vulcanica.
Secondo gli operatori turistici, l’Etna continua a rappresentare una delle principali attrazioni della Sicilia orientale, soprattutto durante il periodo invernale quando la presenza della neve rende ancora più suggestivo il paesaggio vulcanico.
Il vulcano si conferma così uno dei simboli più importanti del territorio catanese e una risorsa strategica per il turismo naturalistico e internazionale dell’intera regione.
A cura di Giada Giaquinta








