Nei primi giorni di marzo 2025 l’Etna è tornato protagonista della cronaca nazionale a causa di una nuova intensa fase di attività stromboliana registrata dal cratere di Sud-Est.
Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, il vulcano ha prodotto esplosioni, emissioni di cenere e colate laviche visibili anche da numerosi comuni della provincia etnea. Durante le ore notturne le immagini della lava hanno attirato l’attenzione di turisti, fotografi e appassionati di vulcanologia provenienti da diverse zone della Sicilia.
Le autorità hanno seguito con attenzione anche la situazione dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa per verificare eventuali conseguenze della nube vulcanica sul traffico aereo e sulla regolarità dei voli.
Gli esperti dell’INGV hanno spiegato che il fenomeno rientra nella normale attività del vulcano, anche se il monitoraggio continua costantemente per garantire la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture presenti nell’area etnea.
L’Etna si conferma ancora una volta uno dei simboli naturali più rappresentativi della Sicilia e una delle principali attrazioni turistiche del territorio catanese, capace di richiamare visitatori durante tutto l’anno grazie ai suoi spettacolari fenomeni vulcanici.
A cura di Giada Giaquinta







