A Troina cresce l’attesa per il tradizionale pellegrinaggio in onore di San Silvestro Monaco. I fedeli sono pronti a partire verso il cuore dei Nebrodi per raggiungere l’alloro, dando così ufficialmente il via al Festino del Santo Patrono.
Come da tradizione, saranno i “Ramara” ad aprire il pellegrinaggio, seguiti poi dai “Ddarara”, che a cavallo si inoltreranno nel bosco per rendere omaggio al Santo. Un viaggio intenso e carico di spiritualità: circa ottanta chilometri tra andata e ritorno, lungo percorsi impervi attraversati nella notte, dove il silenzio viene spezzato soltanto dal rumore degli zoccoli dei cavalli, animale che assume un’importanza fondamentale.
Per i devoti non si tratta soltanto di una manifestazione folkloristica o della tradizionale sfilata tra le vie del paese. Il pellegrinaggio rappresenta soprattutto il rinnovo di un legame profondo con il Santo Patrono e con l’intera comunità dei pellegrini, un vincolo che negli anni si trasforma in una vera fratellanza.
Da quest’anno, inoltre, nell’accampamento dei Ddarara sarà presente uno spazio dedicato al ricordo dei pellegrini scomparsi. L’iniziativa, curata dall’Associazione Ddarara, nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare nel tempo la memoria dei devoti che hanno preso parte al pellegrinaggio.
Novità anche per quanto riguarda la partenza del venerdì sera. La Polizia Municipale e le forze dell’ordine indicheranno ai cittadini e ai visitatori le aree lungo il percorso in cui sarà possibile assistere in sicurezza al passaggio dei cavalieri diretti verso il bosco.
Il presidente dell’Associazione Fedeli Ddarara intervenuto ai nostri microfoni, Francesco Leanza, sottolinea l’importanza del rispetto delle tradizioni, a partire dal vestiario tipico siciliano. “Il nostro è un viaggio votivo – spiega – e desideriamo che venga vissuto con decoro, rispetto e nella massima sicurezza. E’ un momento molto sentito dalla nostra comunità, che si tramanda da generazioni. Come Associazione siamo orgogliosi di tramandarlo”.









