Secondo comizio in p.zza Rosario, a Bronte, del candidato Sindaco Graziano Calanna. Sul palco si sono alternati Mauro Petralia, candidato al Consiglio comunale, le tre assessore designate – Chetti Liuzzo, Cristina Castiglione, Samanta Longhitano – parte dei candidati delle liste che sostengono il progetto politico di Calanna, che si ripresenta. Tra gli ospiti anche il deputato regionale del Nello Dipasquale, già sindaco di Ragusa.
I temi toccati nel comizio spaziano dalla viabilità, al trasporto urbano. A concludere il comizio naturalmente il candidato sindaco Graziano Calanna, che ha voluto toccare – con particolare attenzione – il tema della sanità, dell’ospedale di Bronte, l’impegno della sua amministrazione e le battaglie condotte negli anni. Ragionamento dedicato anche al voto, come si vota e ribadire l’importanza del consiglio comunale.
SANITA‘ – “In questa campagna elettorale chi si alza prima la mattina, si prende meriti. Noi abbiamo fatto tanto, ma forse detto poco. Il sottoscritto ha fatto cose concrete per questo ospedale, ho partecipato a numerosi cortei, manifestazioni. Vengo eletto sindaco nel giugno 2015, il luglio successivo arriva il provvedimento che prevedeva la chiusura del punto nascite entro il 31 dicembre di quell’anno. All’epoca, a parte il mio partito, sono stato lasciato solo, nessun rappresentante a Roma mi ha dato un mano. Nonostante nessun appoggio esterno, ce l’abbiamo fatta. Mi recai a Palermo, lì mi interfacciai con l’assessore dell’epoca e dopo aver coinvolto tutte le rappresentanze del territorio, lo abbiamo convinto della necessità della deroga. E questa esigenza arrivò al governo regionale e nazionale. Quel provvedimento portava la data del 3 giugno 2015, io sono stato eletto il 15 giugno, va ricordato. Iniziamo una battaglia terribile: il 31 dicembre arrivò la deroga, abbiamo iniziato così a sollecitare l’ASP per fare quei lavoro necessari, affinché i novanta giorni fossero sufficienti. Il punto nascite poi ha purtroppo chiuso nel 2021, quando io non ero più il sindaco di questa città e probabilmente qualcosa si doveva e poteva fare. Purtroppo non potrà essere più ripristinato. Grazie al nostro impegno, più di 2mila bambini possono dire di essere nati a Bronte. Abbiamo anche lavoro per la sostituzione della TAC. Abbiamo ottenuto il finanziamento per il pronto soccorso, insomma abbiamo lavorato tanto. Chiederemo adesso il potenziamento”.
SUL VOTO – “Mi stanno arrivando messaggi che mi lasciano preoccupato. E’ intollerabile che qualcuno si possa presentare all’elettorato, minacciando addirittura il cittadino. Non possiamo permettere questa cosa, il voto non è controllabile, né quello per il consigliere comunale, né quello per il sindaco. Votate per chi vi piace, senza seguire nessuno schema mentale”.
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A cura di Antonio Capizzi








