Nella splendide cornice della Pinacoteca “N. Sciavarrello” di Bronte si è svolta una conferenza su “Biochar, tra applicazioni in agricoltura e pianificazione urbana”, Organizzata nell’ambito del progetto Euki “Cutting Carbon” la conferenza si propone di analizzare temi cruciali quali l’agricoltura sostenibile e la pianificazione urbana con l’utilizzo del biochar come elemento essenziale.
Organizzata dalla sezione di Bronte delle “Giacche Verdi”, l’incontro ha proposto nuove tecniche applicate all’agricoltura, per un maggiore rispetto del suolo e un utilizzo minimo, quasi inesistente, di fertilizzanti chimici. Un parterre di ospiti di grande livello, che hanno intrattenuto la platea con informazioni di grande rilevanza per il presente, ma soprattutto per la costruzione di un futuro sostenibile, una risorsa importante per le colture di ogni tipo.
La conferenza è stata moderata da Gigi Saitta, che dopo aver dato parola al sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, ha introdotto il professore Paolo Guarnaccia, docente di UniCt: “Torno volentieri a Bronte, perché è un posto in cui c’è sempre stato un modo intelligente e corretto di fare politica. Il legame tra uomo e agricoltura è molto forte, è un atto culturale e infatti cultura e agricoltura hanno una provenienza simile. Nel corso degli anni sono arrivati investimenti che spesso hanno rovinato il terreno, rovinata soprattutto con l’avvento delle sostanze chimiche. Io sono uno molto radicale, vorrei che si tornasse a un’agricoltura biologica. Ecco perché è fondamentale la tecnica del Biochar, che ci permette di impattare meno”.
Successivamente si è andati nel fulcro della conferenza, con l’intervento dell’ingegnere Giuseppe Gagliano che fa parte dell’Associazione Italiana Biochar, che non è altro che un “carbone con i superpoteri”: “Dal 2009 lavoriamo a queste filiere biologiche. La nostra vita è legata al suolo ed è il momento di dare al suolo ciò che abbiamo tolto. Economia rigenerativa. Si parte dalle biomasse di scarto, inserite all’interno di un forno, va scaldato, chimicamente succede qualcosa di magico: la biomassa si ASCIUGA, poi si attiva la TERMOLISI così la biomassa inizia a tornare allo stadio originale. Si innescano altri processi chimici, si producono Singas, biolio e il BioChar (una carbonella, che io definisco supersonica). Ma perché è così importante? Perché è un sistema incredibile, c’è un enorme studio e tante università che si dedicano a questo”.
l’Italia è composta da 30 mln di ettari, di questi 11.5 sono boschi e foreste, eppure importiamo legna da ardere da Romania e Slovenia. Dunque è evidente come l’Italia non riesca a sfruttare l’enorme ricchezza. Per esempio, il carbone vegetale è BioChar, i tappeti che utilizziamo per i cuccioli, contengono BioChar”

Giacche Verdi è diventata un’associazione di riferimento nel territorio, per la capacità di veicolare messaggi legati all’educazione ambientale e non solo. Ne ha parlato Andrea Aidala: “Da 4 anni utilizziamo il BioChar nei nostri terreni, notando evidenti miglioramenti sullo stato di salute delle piante, rispetto a dove non lo abbiamo utilizzato. Dal 2011 a oggi abbiamo coinvolto oltre 35k studenti in progetti di educazione ambientale e rispetto della natura. Ecco perché abbiamo pensato di creare questo progetto, appoggiandoci a vari partner, che coinvolgerà oltre 6k studenti. La nostra associazione lavora ogni giorno per un percorso di sano rispetto, della creazione di un futuro sostenibile. Che va ripensato anche alla luce dei cambiamenti climatici “.
In sala presente anche il direttore del Parco dei Nebrodi, che raggiungendo il tavolo dei relatori ha ringraziato i presenti e manifestato la vicinanza del Parco a manifestazioni del genere. Prima della chiusura l’intervento di Stefanie Hermsen, direttrice della Fondazione che da anni collabora con le Giacche Verdi di Bronte: “Grazie all’intuizione di mio padre e alla sua passione, anche io ho continuato il suo lavoro legato al rispetto e valorizzazione della natura. Da anni con Bronte abbiamo creato una grande sinergia, realizzando progetti direttamente con il Ministero tedesco, che ci ha accreditato più volte. Il rispetto della natura è fondamentale, e il nostro compito è educare i ragazzi a vivere apprezzando ed esaltando ciò che ci circonda”.

A chiudere l’intervento, l‘onorevole Giuseppe Castiglione, componente della commissione agricoltura alla Camera: “Ringrazio tutti coloro che hanno organizzato questo appuntamento, perché è fondamentale parlare di agricoltura e protezione del nostro territorio. In settimana ho partecipato anche a un convegno sul Biogas, trasformare in energia tutto lo scarto. I nostri campi hanno una produzione di eccellenza se godono di queste tecniche. Bronte ha 4k ettari di bosco, sarebbe molto importante che anche da qui partisse la produzione di BioChar. In commissione agricoltura c’è un enorme lavoro, sulla spinta del pistacchio e su un area dove si coltiva. Punto di forza
C’è un tema sulla fertilità del suolo, in Parlamento stiamo discutendo delle conseguenze del ciclone Harry. Provocando danni all’agricoltura, agli agrumi, alle serre. Oggi quando si parla di eventi catastrofici c’è una situazione molto delicata. A livello nazionale ed europeo deve essere una priorità assoluta, dobbiamo difenderla con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione”.
Antonio Capizzi








