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Le Big Four, successo per la sfilata del “Radice” di Bronte

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Nello straordinario scenario del “Castello Nelson” di Bronte si è tenuta la sfilata di moda “Le big Four”, organizzata dall’Istituto Benedetto Radice, realizzata dalle studentesse del Sistema Moda, che anno dopo anno confermano crescita, bravura e talento a dismisura. Un indirizzo in cui tutti hanno sempre creduto, in particolare la dirigente, prof.ssa Maria Pia Calannna, che sin dalla formazione delle prime classi ha sottolineato l’importanza di un settore professionale come quello della moda, che significa arte, ma anche eleganza e capace di mettere in mostra il talento, artigianale e non, delle studentesse.

Questa sfilata è stata pensata come un vero e proprio viaggio nella moda. Quattro momenti, che abbracciano passato, presente e futuro, evoluzione e tradizione. Si è partiti con la “Capsula del Tempo”, un viaggio attraverso il Novecento e i suoi simboli di stile: sei icone che hanno segnato l’immaginario collettivo. Dall’eleganza di Marlene Dietrich negli anni 30′ (abito indossato da Silvia Destro, stilista Erika Tilenni Scaglione), gli anni 40′ con Rita Hayworth (abito indossato da Flavia Marzullo, stilista Alessandra Longhitano), per poi passare agli 50′ con Marilyn Monroe, gli anni 70′ con Raffaella Carrà, Tomb Raider icona assoluta degli anni ’90. Il passaggio storico con le Torri Gemelle, anni 2000, con l’annesso ricordo di Zaha Hadid. La chiusura è stata rappresentata dall‘omaggio a Samantha Cristoforetti, con la stilista Erika Scaglione Tilenni che ha pensato un abito ad hoc. Si sono susseguite le modelle Martina Bellitto Grillo, Giulia Capizzi, Thecla Saraniti, Sirya Liseo, Maria Pia Sanfilippo, con la realizzazione delle stiliste Noemi Pulvirenti e Alessandra Scorpo Liuzzo.

La seconda sfilata rappresenta le 4 capitali della moda: Milano, Parigi, Londra e New York. Un linguaggio universale, che si interseca in passerella e dà uno sguardo diverso a tutto ciò che ci circonda. La creatività si fonde in un viaggio attraverso queste capitali, in cui la moda è una forma d’arte senza confini.

Tre outfit per Milano: le modelle Carlotta Venia, Giulia Capizzi e Miriam Pinzone hanno sfilato con le creazioni – rispettivamente – delle stiliste Eleonora Strano, Sofia Tirendi e Noemi Pulvirenti.

Doveroso passaggio a New York: le modelle Thecla Saraniti, Giuliana Bruno, Flavia Marzullo hanno portato in passerella 3 abiti diversi, dall’urban, allo sport, agli spettacoli di Broadway. Lavoro eccelso delle stiliste – rispettivamente – Josephine Santangelo, Giulia Proto e Rebecca Faranda.

Londra è sperimentazione, tra classicismo e provocazione, la moda ha da sempre accompagnato l’evoluzione della città. Tre abiti portati in passarella da Moira Meli (abito realizzato da lei), Vittoria Spatafora e Noemi Cambria, sotto l’attento lavoro delle stiliste Thecla Saraniti e Adele Saitta.

Si chiude con Parigi, culla dell’eleganza e della Moda. In assoluta la città alla moda per antonomasia, un luogo in cui le maggiori case hanno messo radici da secoli. Ben 6 abiti in passerella, un vero e proprio trionfo di stile e colori. Dal tubino nero, al mini dress, passando per abiti eleganti e completi sofisticati: questa è l’essenza di Parigi.

Terza e quarta sfilata hanno portato in passerella la “Collezione Upcycling”, nella prima si è sottolineato il denim come protagonista e simbolo di libertà, jeans come opera d’arte. Nella quarta sfilata la nuova collezione, resa ancor più bella dalla cornice realizzata dai ballerini della Koreos, che hanno fatto da cornice. Qui al centro l’arte del riuso che diventa stile, ciò che è scarto può essere bellezza. L’upcycling è un atto di amore verso il pianeta, ma anche un gesto di grande creatività: dare nuova vita alla materia, per ridisegnare il futuro della moda.

I momenti sono stati intervallati dai numerosi premi che l’Istituto ha ricevuto nel corso dell’anno, ancora una volta confermando il grande lavoro e la visione di docenti e non solo. In chiusura di sfilata la premiazione all’ex studentessa Anna Lembo, con la sfilata di un abito meraviglioso dedicato a Sant’Agata.

A chiosare questo straordinario momento la dirigente Maria Pia Calanna, che ha ringraziato tutti i docenti che ogni giorno lavorano affinché la scuola possa continuare ad avere una funzione vitale nella crescita di tutti i ragazzi. Un plauso anche per docenti del sistema moda Manuela Indaco, Serena Ciarcià, Salvo Cardillo e Marilisa Di Dio.

Antonio Capizzi

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