Il 2020 è iniziato e tante persone probabilmente hanno già iniziato ad abbreviarlo in 20 quando è capitato di dover apporre la data in qualche documento. In realtà, abbreviare questo anno in questo modo può rivelarsi molto pericoloso.

Secondo gli esperti, per una maggiore sicurezza e per proteggersi dalle truffeè sempre meglio non abbreviare 2020 in 20 quando si firmano documenti importanti, come ad esempio assegni, certificati di compravenditamutui e così via. Inserendo soltanto 20, infatti, qualche malintenzionato potrebbe completare la data con un altro numero, ad esempio il 21, e far figurare così una scadenza a un altro anno, all’insaputa di chi ha firmato il documento. Inserendo 19, invece, ad esempio in un documento di credito, il creditore potrebbe poi sostenere che il cliente debba corrispondere ancora un anno di rate.

Come riporta la Cnn, l’allarme è stato lanciato dal dipartimento della Polizia statunitense, il quale ha reso noto che al momento non ci sono ancora state truffe di questo genere, ma in ogni caso è sempre meglio prevenire che curare. Fortunatamente questo rischio esiste solo con l’anno 2020, perché abbreviando gli altri anni e aggiungendo un’altra cifra si avrebbero date molto lontane nel tempo e dunque sarebbe praticamente impossibile rischiare una truffa.