Ha puntato tutto sull’ironia e ha vinto, Netta Barzilai. La “mossa del pollo”, il look stravagante e i chili in più hanno fatto trionfare l’israeliana all’Eurovision Song Contest. Prima di intraprendere la carriera musicale, la venticinquenne è stata cameriera e maestra elementare e ha prestato servizio militare. “Stupido, non sono il tuo giocattolo”, recita il brano “Toy” che su YouTube ha totalizzato oltre 20 milioni di visualizzazioni.

Spiritosa e accattivante, il suo è un inno al girl power che l’ha fatta stravincere nonostante il sabotaggio del voto lanciata da Bds (campagna globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) nelle scorse settimane regalando a Israele la quarta vittoria al concorso musicale (al quale partecipa dal 1973, l’ultimo successo è di vent’anni fa), accendendo un nuovo riflettore sul Paese, nei giorni dell’inaugurazione dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, del Giro d’Italia e delle celebrazioni dei 70 anni.

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Una coincidenza che non è sfuggita al premier Benyamin Netanyahu che, dopo i complimenti a caldo al telefono, ha reso omaggio alla vittoria di Netta aprendo la riunione di governo salutando i ministri con “Boker Toy” (allusione al titolo della canzone), anzichè “Boker Tov” (buongiorno). E prima di entrare nella riunione, come testimonia un suo tweet, ha mimato di fronte alle telecamere il “ballo del pollo” allargando le braccia, per augurarsi poi “il prossimo anno a Gerusalemme!”. Anche il sindaco di Tel Aviv, Ron Hulday, ha voluto illuminare la facciata del municipio con la parola “Toy”. Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di affetto per Netta, da J.K. Rowling alla connazionale Gal Gadot.