Il cantautore racconta: “Nei miei testi parlo di tutti gli aspetti della vita: l’amore, la gente, i cambiamenti sociali ma in modo chiaro, semplice e diretto senza essere pretenzioso”

Lui vive a Miami dopo aver iniziato la sua carriera solista a New York, dove – sottolinea – ha trovato la sua identità musicale e il suo stile. Il rock, il reggae, l’hip-hop, la Motown e il blues sono tutte influenze, poi filtrate dal gusto latino, aggiunge il songwriter, che la musica l’ha respirata in famiglia. Suo nonno Bobby Capò era un cantante e compositore molto famoso a Portorico e anche suo padre e suo omonimo, Pedro Capò, è stato un celebre interprete di salsa. “Per me è stato uno stimolo, forse è stato più difficile per mio padre, che era bravissimo, avere l’ombra di mio nonno”, dice lui, che al momento è impegnato nella post-produzione del suo nuovo album, intitolato semplicemente ‘Capò’.

“Nei miei testi parlo di tutti gli aspetti della vita: l’amore, la gente, i cambiamenti sociali ma in modo chiaro, semplice e diretto senza essere pretenzioso”, afferma il cantautore di Portorico, che poi rivela di aver conosciuto nelle sue giornate milanesi i produttori hitmaker Takagi e Ketra e Achille Lauro e di voler collaborare con loro in futuro. “L’Italia fa parte della cultura musicale di Portorico, Pausini e Ramazzotti sono famosi da noi. Io ho anche cantato delle cover di Laura ma il mio punto di riferimento è Nek: è stato un’influenza e un’ispirazione per me”, sottolinea Capò, che poi ammette di come sia duro separarsi per lavoro da sua moglie e dai suoi tre figli piccoli: “Cerco di passare del tempo di qualità con loro ma gli insegno anche che bisogna inseguire la propria passione. E tutti e tre hanno già talento artistico”, conclude Pedro, lasciando presagire che la saga dei Capò è pronta per una quarta generazione.

Il 9 Luglio sarà in concerto allo Stadio Comunale di Letojanni