Mi unisco al profondo dolore della famiglia e dei compagni di scuola di Raffaele Barresi, il giovane studente morto per arresto cardiaco al liceo Principe Umberto di Savoia di Catania. Ho già chiesto l’accertamento dei fatti per far piena luce su quanto accaduto, per capire se i soccorsi siano stati immediati e se sia stato usato correttamente il defibrillatore presente nell’istituto scolastico”. Così il ministro della Salute, la catanese Giulia Grillo, ha commentato la notizia della morte del 17enne colpito da un infarto durante una lezione.„

“La scuola – ha aggiunto Grillo – è il primo luogo dove i nostri figli devono sentirsi al sicuro e le istituzioni devono garantire le misure di primo soccorso”. Secondo le prime ricostruzioni a causare il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco. I compagni e i professori hanno subito chiamato il 118. Gli operatori hanno provato a rianimarlo ma nulla da fare. Dalle prime indiscrezioni dei presenti sembrerebbe che lo studente soffrisse di alcune patologie cardiache. Intervenuti anche i carabinieri per ricostruire i fatti e il pm di turno della Procura.

Dopo la morte del giovane studente di Catania il Prof. Michele Gulizia, Presidente della Fondazione per il Tuo cuore Onlus e Direttore di Struttura Complessa di Cardiologia Ospedale “Garibaldi-Nesima, ha dichiarato:

“Si continua a restare attoniti spettatori di decessi improvvisi per malattie cardiovascolari in giovani adolescenti o bambini senza patologie conclamate. Non ci sono parole per esprimere sgomento e solidarietà ai genitori e alle famiglie colpite. Ma queste circostanze devono fare accendere con forte potenza i riflettori dell’opinione pubblica e dei gestori della sanità sulla necessità di una prevenzione cardiovascolare efficace, precoce e senza sconti, che deve prevedere screening cardiologici a tappeto soprattutto nell’età della fanciullezza e dell’adolescenza, perché spesso idealmente associate ad assenza di patologie – dichiara Il prof. Michele Gulizia, Presidente della Fondazione per il tuo cuore Onlus