Guai in arrivo per Giancarlo Magalli, che dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Adriana Volpe, come stabilito dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma. La decisione arriva a seguito del diverbio avuto tra i due in diretta tv nel maggio 2017, quando il conduttore accusò la collega di essere una “rompi…”. L’epiteto suscitò polemiche, e il conduttore provò a difendersi spiegando che non ce l’aveva con le donne, “che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni…” Parole che non hanno fatto che aggravare la sua situazione e che sono state valutate dal Gip come lesive della reputazione della Volpe.

Il diverbio tra Magalli e la Volpe risale al marzo 2017. Durante una puntata della trasmissione “I fatti vostri”, Adriana fece cenno all’età del conduttore, che non ne fu per niente contento. Anzi, accusò la collega di essere una “rompi…”. Parole giudicate pesanti, che non piacquero né alla Volpe né al pubblico, che sui social si scagliò contro Giancarlo accusandolo, tra le altre cose, di sessismo. Il conduttore, nel tentativo di giustificarsi, scrisse un post spiegando che le sue invettive non erano rivolte a tutte le donne “che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni…”.

Il Gip, al contrario del pm, ha giudicato questa frase idonea già da sola a ledere la reputazione di Adriana Volpe e, per questo motivo, ha disposto che il pm “entro dieci giorni disponga l’imputazione nei confronti di Magalli”.