ACIREALE – Pollo biologico con larve. Non è un piatto tipico della cucina orientale, bensì la spiacevole esperienza “culinaria” di una famiglia acese, alle prese con l’inaspettata pietanza.Perché quei fusi di pollo bio di una nota marca specializzata in carne biologica, non avrebbero dovuto contenere le larve, biancastre e lunghe qualche millimetro. Del tutto simili al bigattino o baco di sego, che prima della metamorfosi in mosca si ciba di carne in putrefazione.

A raccontare la disgustosa esperienza è la stessa donna che ha acquistato il pollo. «Nei giorni scorsi ho comprato due confezioni di fusi di pollo bio, di una filiera garantita, in un grande supermercato acese; visto che il prodotto andava consumato dalle mie figlie ho preferito andare sul sicuro. Il giorno dopo ho aperto le confezioni per cucinarle. La carne esternamente era perfetta, integra e non emanava alcun cattivo odore. Ho messo in forno, a 300 gradi, e ho servito a tavola. Ma, non appena mia figlia di 15 anni ha addentato una coscia, ha subito sputato il boccone. Il pollo era pieno zeppo di larve. Dopo lo shock iniziale ho scattato delle foto, al pollo incriminato e allo scontrino e ho contattato l’azienda spiegando l’accaduto. Quest’ultima mi ha subito risposto, scusandosi, rassicurandomi sul fatto che avrebbe compiuto i controlli e spiegando che avrebbe gradito contattarmi direttamente. Quando ho replicato specificando che avrebbero potuto farlo al numero del mio avvocato non ho più avuto notizie».

La signora ha sporto denuncia e chiede che venga fatta chiarezza.