Si è conclusa la finale dell’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest: ha vinto Duncan Laurence dei Paesi Bassi con “Arcade”.
Mahmood, con “Soldi” si è classificato secondo, con 465 punti complessivi dalle giurie e dal televoto: è il miglior risultato del nostro paese dal 2011, quando anche Raphael Gualazzi si classificò secondo.

Nel dettaglio: L’Italia si è classificata 4° per le giurie con 212 punti, mentre al televoto ha ricevuto 253 punti.  Assieme a Dardust e Charlie Charles, Mahmood ha vinto il Marcel Bezençon Award per la migliore composizione, initolato al fondatore della manifestazione. Il premio della stampa è stato vinto dall’Olanda, mentre l’Artistic Award è stato vinto dall’Australia.

Il meccanismo  dell’Eurovision Song Contest 2019 prevedeva un sistema di votazione mista: i telespettatori da casa attraverso il televoto e le giurie rappresentative di ogni paese valgono entrambi il 50%.  Né le giurie né il pubblico da casa hanno potuto votare per il proprio paese. Come da tradizione: la prima parte dello show ha visto le performance, la seconda parte i risultati delle votazioni: prima quelle delle giurie (che hanno assegnato da 1 a 12 punti. Quindi il risultato del televoto che ha completato la graduatoria finale. La giuria italiana, che come tutte i paesi ha votato venerdì assistendo alle prove generali era composta da Elisabetta Esposito (presidente di giuria, giornalista di “La Gazzetta dello Sport”), Annie Mazzola (agente nel campo della moda), Mauro Severoni (tecnico del suono Rai), Adriano Pennino (compositore e direttore d’orchestra), Paolo Biamonte (giornalista musicale e autore televisivo).