Un record nel record, a conferma che la manifestazione continua a crescere sotto ogni punto di vista. Anche quello legato al sociale.

La nona edizione di Etna Comics, che si è chiusa domenica superando le 85 mila presenze, ha fatto registrare numeri importanti anche in quello che è sempre stato uno dei suoi fiori all’occhiello: l’ormai consueta asta di beneficenza, che quest’anno ha permesso di raccogliere la cifra in assoluto più alta della sua storia.

Oltre 7 mila euro, frutto della messa all’asta delle opere realizzate e donate, per l’occasione, dagli artisti ospiti della kermesse.

Una tradizione ormai consolidata che ha permesso, negli anni, di realizzare progetti di solidarietà, come quello di scolarizzazione, avviato tra il 2011 e il 2014, in favore di cinquecento bambini del villaggio di Makumbi in Congo, o di pubblica utilità, come quando i proventi delle edizioni  2015, 2016 e 2017, furono  destinati al restyling del playground di piazza Nettuno a Catania.

Il ricavato del 2019 andrà, invece, a sommarsi a quello dello scorso anno per la realizzazione di un’aula multimediale all’interno della Clinica Pediatrica del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania diretta dal professor Martino Ruggieri, presente all’asta insieme al CEO di Ecogruppo Italia, Angelo Maugeri, in rappresentanza dell’associazione A.C.A.R., Conto alla Rovescia, per la diffusione dell’informazione e la ricerca sulla malattia esostosante e la sindrome di Ollier/Maffucci, a cui sarà devoluta una parte dei fondi raccolti.

Battuta al prezzo più alto, una tavola originale di Doomsday Clock della DC Comics realizzata da Gary Frank, seguita dai Batman di Danijel Žeželj, in acrilico su carta telata, e di Alex Maleev, ad acquerello.

Prezioso anche il contributo di Neal Adams che ha realizzato un Batman Who Laughs (Batman che ride) e quello di Laura Zuccheri, prima donna disegnatrice di Tex, con un acquerello della  storia del personaggio che esordirà quest’anno con il nuovo Texone.