In un’intervista a XL di Repubblica, Ermal Meta ha decifrato un po’ lo spirito dei suoi testi e della sua poetica: “Noi siamo gli altri”, ha spiegato il cantautore, fresco della vittoria a Sanremo con Fabrizio Moro. “Ciò che ci circonda ha la forma degli altri. Da soli fa male anche l’aria. Ciò che più ci fa bene non è ricevere, ma dare. E diamo agli altri”.

Dalle canzoni di Ermal Meta escono le storie delle tante ferite che ha subito: “Tutti noi abbiamo delle ferite, grandi o piccole non importa. Quello che conta è quello che ne facciamo. Tutti ricevono quello che sono in grado di sopportare e non tradurre in lezioni di vita quello che ci accade è uno spreco immenso”, ha commentato lui.

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Ermal accoglie con orgoglio la recente candidatura al Premio Amnesty 2018: “La musica può arrivare in profondità. Se la soluzione ai problemi del mondo è l’istruzione, perché sono le persone a creare i problemi e sempre le persone li possono risolvere, per non cadere negli errori del passato, la musica e l’arte aiutano ad educare lo spirito. Mente sana in corpo sano, ma anche cuore generoso in animo nobile”.