Il 21 novembre si chiude un cerchio: esce nelle sale il film “Cetto c’è, senzadubbiamente”, il terzo e ultimo capitolo della saga con Antonio Albanese diretto ancora una volta da Giulio Manfredonia.

Come anticipa la sinossi ufficiale: “A dieci anni dalla sua elezione a sindaco di Marina di Sopra, di Cetto la Qualunque si erano perse le tracce. Ora vive in Germania e ha abbandonato ogni sua ambizione politica. Per i tedeschi è solo un irresistibile e pittoresco imprenditore di successo che considera la Germania una terra di conquiste e la mafia un marchio di qualità. La sua catena di pizzerie, infatti, spopola; ha una bella compagna tedesca e due suoceri neonazisti che lo guardano con la simpatia riservata ai migranti. Il richiamo della sua terra tuttavia resta forte e la notizia dell’aggravarsi delle condizioni dell’amata zia che lo ha cresciuto, lo induce a tornare sul luogo del delitto e del diletto. In Italia la zia gli rivelerà qualcosa del suo passato che cambierà per sempre il corso della sua vita e, putroppamente, anche quella di tutti noi. Cetto torna al comando e questa volta le conseguenze possono essere imponderabili”.