Quella di dicembre sarà l’unica data in Sicilia. Il tour, partito a novembre 2018, ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte del pubblico e dalla critica, arrivando a luglio fino all’Arena di Verona.

Il 2 dicembre (ore 21.00) al Metropolitan di Catania torna il cantautore Cristiano De André, per l’unica data siciliana del tour, dove riprenderà uno tra i dischi più importanti della carriera musicale del padre Fabrizio.

Il tour “Storia di un impiegato”, ispirato al concept album del padre, rilegge il disco del 1973 sempre più attuale. Un album che ha come protagonista la storia di un giovane impiegato degli anni ’70, che decide di ribellarsi al sistema politico-sociale con la rivolta comune del Maggio francese del 1968, sperando in un mondo migliore.

Il tour, partito a novembre 2018, ha ricevuto una buona accoglienza da parte del pubblico e dalla critica, con molti sold out nei teatri d’Italia, arrivando a luglio fino all’Arena di Verona. Il tour è prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit.

Cristiano De André – “Storia di un Impiegato” si divide in due parti: nella prima lo storico disco viene riarrangiato come vera e propria opera rock, nella seconda comprende altri celebri brani di repertorio come “Fiume Sand Creek” e “Don Raffaè”, con il tema della lotta per i diritti come in “Il pescatore”.  Questi ultimi sono contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017).

Cristiano De André e Stefano Melone, produttore artistico, sono riusciti a dare una nuova dimensione alle canzoni del disco, con un suono rock-elettronico che si adatta perfettamente al lato psicologico del protagonista della storia, costretto a vivere in un clima di sfida con l’introduzione sui giorni del Maggio francese, sino al fallito attentato e al carcere.

Cristiano De André sul palco sarà accompagnato da Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola. Lo spettacolo è curato da Puntoeacapo, con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita, mentre la regia è affidata a Roberta Lena.