Attore, regista, poeta dei sentimenti, ha saputo divertire ed emozionare, conquistando un posto tra i maggiori artisti dello spettacolo, non soltanto del ‘900, ma di tutti i tempi. Sono passati venticinque anni dalla scomparsa del grande Massimo Troisi. Gli esordi del comico partenopeo già nel 1977 con il trio de La Smorfia, insieme ai sodali Lello Arena ed Enzo Decaro, all’interno della trasmissione Non Stop. Massimo Troisi impose il suo talento e la sua mimica facciale, elementi intangibili della gloriosa commedia dell’arte. Con la sua recitazione rarefatta e le innate movenze nel riempire gli spazi scenici, Troisi riusciva ad ironizzare con eleganza, allontanandosi dagli stereotipi napoletani, con enorme capacità nel leggere la realtà circostante in un modo nuovo e pungente, mai banale e scontato. Troisi ha lasciato un’enorme eredità artistica riconosciuta in Italia ma non solo. L’incontro e l’amicizia di Massimo Troisi e Pino Daniele ha permesso anche di comporre a quattro mani canzoni senza tempo. Tra le altre, “Quando” e “O ssaje comm’ fa o’ core”, diventate colonne sonore dei film diretti ed interpretati dallo stesso Troisi.