Al termine della messa della Domenica delle Palme, a Bronte, i Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno incontrato i fedeli della parrocchia di Santa Maria del Rosario per sensibilizzarli sul fenomeno delle truffe, un problema sempre più diffuso che colpisce quotidianamente numerose persone.

A intervenire è stato il comandante della Compagnia, Luca D’Ambrosio, affiancato dai militari delle Stazioni di Bronte e di Maletto. Durante l’incontro è stata sottolineata l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di diffidare da sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o altre figure autorevoli, spesso simulando situazioni di emergenza familiare con l’obiettivo di ottenere denaro o oggetti di valore.

Nel corso dell’iniziativa sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori e forniti consigli pratici per riconoscere e prevenire i raggiri. Tra le principali raccomandazioni, i Carabinieri hanno ribadito il ruolo fondamentale del numero unico di emergenza 112, attivo 24 ore su 24, da contattare senza esitazioni in caso di dubbi o situazioni sospette.

Ai presenti è stato inoltre distribuito un dépliant informativo realizzato in collaborazione tra l’Arma e le diocesi di Catania, Acireale e Caltagirone.

L’incontro si inserisce in una più ampia campagna di prevenzione avviata dall’Arma di Catania, che da tempo promuove iniziative nelle parrocchie, ritenute un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e quindi un canale efficace per contrastare il fenomeno delle truffe.

L’iniziativa è stata accolta con favore dal parroco Don Ivan Incognito, che ha sostenuto l’importanza del dialogo su temi legati alla legalità. Al termine dell’incontro, molti fedeli si sono intrattenuti con i militari per chiedere chiarimenti e ricevere ulteriori consigli.

La campagna, che proseguirà con altri appuntamenti già in programma, punta non solo a denunciare il fenomeno, ma anche a rafforzare la consapevolezza e la fiducia dei cittadini, rendendoli più preparati ad affrontare possibili situazioni di rischio.

Un messaggio chiaro quello ribadito dai Carabinieri: diffidare delle apparenze e, in caso di dubbio, contattare sempre il 112.