Il definanziamento del progetto “Collegamento della SS 284 al Viale J. Kennedy – Via di Fuga di Protezione Civile” rischia di penalizzare gravemente la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo della zona artigianale, dove operano numerose imprese.
A denunciarlo è Giuseppe Castiglione, deputato di Forza Italia e consigliere comunale, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio TRC:
«Si tratta di un’opera fondamentale per Bronte e per il suo tessuto produttivo. Il collegamento migliorerà l’accessibilità alla zona artigianale, sosterrà le aziende e rafforzerà la sicurezza del territorio. Perdere questo intervento significherebbe rinunciare a un’importante opportunità di sviluppo».
Castiglione attribuisce precise responsabilità all’Amministrazione comunale:
«L’Amministrazione Gullotta deve spiegare perché, attraverso un’inopportuna sospensione della procedura di gara e comunicazioni fuorvianti all’Assessorato regionale, abbia contribuito a compromettere la realizzazione dell’opera. Chiediamo chiarezza sugli atti adottati e sulle scelte compiute».
Il deputato annuncia quindi iniziative nei confronti della Regione:
«Diffideremo il dirigente regionale che ha emanato il decreto di definanziamento, chiedendo di verificarne la legittimità e di individuare ogni possibile soluzione per recuperare le risorse. Chiederemo inoltre all’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, spiegazioni immediate sulle ragioni del provvedimento e sulle concrete possibilità di rifinanziare l’intervento.
<<Il vero danno prodotto è alle imprese, prosegue Castiglione. Una parte del finanziamento riguarda il POC, Programma Operativo Complementare, sono delle risorse destinate a finanziare alcune grandi opere, e questa rientrava in questo finanziamento per il collegamento con la città e i grandi flussi. Queste risorse vanno spese entro il 31 dicembre 2026, questo programma ha opere finanziate per oltre 400 milioni di euro, quindi non riguarda solo Bronte. Entro questa data la legge dice non solo di spendere questi soldi, ma di rendicontarli; ricordo che durante la sindacatura di Graziano Calanna, il vice sindaco di allora, nonché attuale, aveva preso l’impegno con 1 milione e mezzo di euro di investimento. Poi dopo il Covid, la lievitazione dei prezzi e tutto ciò che sappiamo, rivisitazione del progetto, l’importo dell’opera è salito a 18 milioni di euro. Rispetto al finanziamento POC, il presidente della Regione ha messo a disposizione altri 4 milioni e 700mila euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, che non ha nessun vincolo di scadenza. Andando così a recuperare anche quel milione e mezzo di euro che il comune si era impegnato a mettere. Adesso queste somme sono state date al CAS per una serie di interventi urgenti a seguito di un controllo del Ministero dei Trasporti, Allo stesso modo, per quanto riguarda il nostro Comune, vorrei capire come sia concretamente possibile per il CAS utilizzare, entro il 31 dicembre, le risorse del POC, considerati i tempi ormai ristretti».
«Bronte non può permettersi di perdere un’infrastruttura decisiva per la viabilità, la sicurezza e la competitività delle imprese. L’Amministrazione Gullotta si assuma la responsabilità politica e chieda con urgenza alla Regione di rifinanziare l’opera. Faremo tutto il necessario per ottenere risposte e difendere gli interessi del nostro territorio», conclude Castiglione.







