Nell’aula magna dell’Istituto “Benedetto Radice” di Bronte ha avuto luogo la presentazione del libro “Cronaca di un delitto annunciato”, scritto da Adriana Pannitteri giornalista della Rai. In un’aula gremita di studenti, la scrittrice ha tracciato le linee del suo racconto, una storia molto forte e intensa che ha come tema la violenza sulle donne, inquadrando in maniera particolare il femminicidio.

Conferenza aperta dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Pia Calanna, sempre molto attenta a temi di rilevanza sociale e culturale come, appunto, la violenza sulle donne. Intervento anche della prof.ssa Antonella Caltabiano, presidente del Telefono Rosa di Bronte, ha moderato l’incontro la docente Sabrina Anello, referente del progetto “Incontro con l’autore”.

Al termine della conferenza, la redazione di TRC Press ha intervistato l’autrice, che ha ulteriormente ribadito i temi del suo libro: “Racconto la vicenda di Antonio e Francesca, un carabiniere e un bella ragazza con i capelli rossi, si incontrano in riva a un lago, si innamorano e si sposano. L’idea di una vita perfetta si struttura nella mente di Antonio, ma in realtà accade quello che poi racconto nel resto del libro; Antonio e Francesca sono il paradigma delle storie che si somigliano, hanno le stesse caratteristiche di storie di tutti i giorni. Raccontano le incapacità dell’essere umano di rapportarsi all’altro, accentando il suo cambiamento e l’idea che una donna possa cambiare”. 

Chi va a comprare il suo libro e lo legge, che tipo di risposte – qualora fosse possibile darle – troverebbe? 

“Credo che il mio libro possa suscitare degli interrogativi e far capire che si tratta di un fenomeno complicato da raccontare, che ha radici di carattere culturale, quasi ataviche, ma anche di carattere psicologico. Dobbiamo, in qualche modo, provvedere affinché queste fragilità della mente umana vengano affrontate il più possibile. Quindi venire nelle scuole e raccontare questi episodi, per comprenderli dal principio e – sperare – prevenuti il più possibile”.

TRC Press – Antonio Capizzi