L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha annunciato un aumento nella bolletta della luce, a partire dal 1° luglio 2019. Per l’esattezza, l’elettricità salirà dell’1,9% per il mercato tutelato. Al contrario, la quota del gas diminuirà del 6,9%. Cosa dovranno aspettarsi gli italiani in bolletta, quindi?

Al lordo delle tasse, la famiglia-tipo avrà un costo pari a 566 euro per la luce e a 1.150 euro per il gas. Questo vale per il periodo che va dal 1° ottobre 2018 al 30 settembre 2019. In parole più semplici, secondo le previsioni dell’Unione Nazionale Consumatori, gli italiani dovranno affrontare un rincaro annuo di 10 euro per l’elettricità e una diminuzione annua di 74 euro per il gas. Sommando le due tariffe, si arriva a una flessione di 64 euro.

Ma dall’UNC fanno sapere che si tratta di un risparmio non reale. Nei prossimi mesi, infatti, i termosifoni resteranno spenti in tutta la penisola. “In concreto, quindi, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore“, queste sono state le parole dell’Unione.

Sull’argomento interviene anche il Codacons, che ha dichiarato: “L’incremento della luce avviene proprio in corrispondenza dei maggiori consumi elettrici da parte delle famiglie, e avrà un impatto non indifferente sulle tasche dei consumatori, smentendo categoricamente quelle associazioni che avevano diffuso dati sballati circa risparmi record sulle bollette degli italiani nel corso del 2019. Per quanto riguarda il gas, invece, assistiamo a una ulteriore crescita della tassazione: tra oneri di sistema e imposte, il 44,03% di una bolletta se ne va in tasse (era il 42,04% nel trimestre precedente)“.

Insomma, quella che arriva dall’Arera non è una buona notizia.