Nel rinomato e spazioso polo fieristico Rho, alle porte di Milano, si è tenuto – anche quest’anno, dal 30 novembre all’8 dicembre – l’Artigiano in Fiera, evento che nell’arco di nove giorni offre la possibilità di conoscere e apprezzare una vasta gamma di prodotti, esclusivamente artigianali e autentici. È la fiera del mondo, su una superfice di oltre 345.000 mq si estendono oltre 3.000 espositori provenienti da ben 100 Paesi: numeri incredibili, che fanno dell’Artigianato in Fiera uno degli eventi più importante del food.

Nel 2019 registrati oltre 3 milioni di visitatori nell’arco della fiera, un vero e proprio fiume umano che ha invaso il centro fieristico di Rho. Milano si conferma ancora una volta città strategica, la posizione geografica permette a un elevato numero di turisti di raggiungerla facilmente, tantissimi anche gli stranieri provenienti da Francia, Belgio, Svizzera. Trionfo non solo di cibo, ma anche di spettacoli musicali e di moda oltre all’esperienza sensoriale e culinaria con i piatti più famosi del mondo, padiglioni dedicati ai continenti per un totale di 20 su tutta l’area.

Successo anche per il padiglione Sicilia, che contava la presenza di circa 40 aziende (rigorosamente del territorio) che si occupano di lavorazione e vendita di pistacchio. Un numero straordinario che esporta ancor di più il nome della città di Bronte, ma soprattutto la capacità imprenditorialità locale: tutte le aziende sono del territorio, lo promuovono e lavorano la materia prima con qualità. La presenza massiccia di aziende brontesi, e fatte da brontesi, in un’importante fiera come questa fa capire che a Bronte il pistacchio è tutelato, può contare sulle sapienti mani di tanti uomini e donne che spendono la loro vita in questo.

Numeri record e affluenza pazzesca, occasione per far conoscere – qualora ci fosse ancora bisogno – l’oro Verde della Sicilia: il Pistacchio.

Antonio Capizzi